Il 5G cos’è e a che cosa serve?

Nel giro di qualche anno saremo tutti connessi alla Rete più potente di sempre.

Non sarà solo per Internet, ma se già oggi spendiamo 1 miliardo di euro al minuto sul Web, cosa succederà con la nuova tecnologia?

Siete pronti per il 5G? La nuova tecnologia ultraveloce per l’accesso a Internet. Promette una nuova, nuova rivoluzione nel nostro modo di lavorare, di divertirci, di comunicare, di accedere alla Rete. Non è solo una questione di velocità: mentre le “rivoluzioni” precedenti. Per esempio il passaggio dal 2G al 3G o dal 3G al 4G, di fatto sono stati quasi esclusivamente degli incrementi nella velocità della trasmissione dati. Il 5G si presenta come vero e proprio cambio di paradigma tecnologico.

5G, Focus 318

Su Focus 318 (in edicola) Vito Tartamella racconta la guerra del 5G tra Usa e Cina.

A differenza delle reti attuali (2, 3, 4G), che utilizzano bande di trasmissione specifiche, il 5G offre connettività sull’intero spettro delle frequenze. Questo implica la possibilità di erogare servizi eterogenei e con requisiti anche molto diversi tra loro.

Ciascun servizio può essere configurato per utilizzare diverse parti della rete, in un insieme unico che, diventa una sorta di network virtuale dedicato a quello specifico utilizzo.

Tutto ciò richiede una tecnologia decisamente evoluta e capace di garantire tempi di latenza inferiori a 1 millisecondo. Velocità di picco tra 10 e 20 Gbps, affidabilità (stimata al 99,9999%) e una formidabile capacità di gestire la “densità” delle connessioni contemporanee (fino a 1 milione di dispositivi per chilometro quadrato).

Il 5G promette insomma di estendere in maniera significativa le potenzialità della Rete, permettendo di erogare più contenuti e di maggiore qualità, supportando in modo significativo lo sviluppo della Internet of Things e garantendo l’accesso contemporaneo al network a milioni di dispositivi diversi che potranno inoltre collaborare tra loro e scambiarsi informazioni.

Permetterà anche l’adozione su larga scala di sistemi complessi. Un esempio per le auto senza conducente, che per funzionare in maniera efficiente e sicura devono scambiare con la Rete miliardi di informazioni al secondo.

In Italia la rete 5G non sarà disponibile prima del 2022. Le prime sperimentazioni saranno condotte probabilmente già a partire dal 2020 in alcune città pilota (Milano, Prato, Bari, Matera e l’Aquila).

Cit. FOCUS