La Presentazione di Cristina Lucetti candidata al Consiglio Comunale

La Presentazione di Cristina Lucetti candidata al Consiglio Comunale

Mi chiamo Cristina Lucetti e sono nata a Livorno nel 1967. Mia madre è stata infermiera professionale agli Spedali Riuniti e mio padre coordinatore di settore presso l’Accademia Navale.
Sono una docente di ruolo della scuola primaria. Ho ricoperto anche l’incarico di collaboratore del dirigente scolastico dal 2009 al 2016.
La scuola è il mio mondo. Sono profondamente convinta della sua utilità. La scuola è un luogo di formazione e di educazione in cui i ragazzi, fin da piccoli, devono affrontare un lungo e impegnativo percorso di crescita della durata di 15 anni dalla scuola dell’infanzia alle superiori.
L’universo parallelo è quello della politica. La politica intesa come passione civile, non come carriera. L’occasione per vivere una stagione di atteggiamenti consapevoli e volenterosi finalizzati al bene comune e non solo alla sfera privilegiata di distribuzione del potere, come spesso siamo testimoni.
Conosco bene Livorno, i suoi problemi e le sue grandi opportunità. Il cuore generoso della sua gente. Ho svolto attività politica soprattutto nei quartieri Nord. Quartieri popolari, dove ho arricchito la mia esperienza umana. Sono stata segretaria del circolo PD di Corea dal 2010 al 2018. Attualmente sono segretaria del circolo “25 Aprile”.
Il mio impegno – se dovessi essere eletta in consiglio comunale – sarà rivolto a tre punti cardine: cultura, scuola e sociale. Le aree periferiche della nostra città soffrono condizioni di grave degrado territoriale e sociale.
I progetti di rigenerazione delle periferie debbono tornare al centro dell’azione di governo della prossima amministrazione comunale, focalizzandosi sulle politiche abitative, sulla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio edilizio, sulle politiche attive per il sociale, e sulle misure per la legalità e la sicurezza dei cittadini.
Dopo anni di trascuratezza e incuria, Livorno ha bisogno adesso di politiche che scommettano convintamente sulla cultura per demolire i muri del degrado e per rigenerare il capitale sociale e stabilire un nuovo legame tra cittadini.