Berlusconi si prende la scena: blitz contro i M5s

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Berlusconi si prende la scena: blitz contro i M5s
Livorno, 12 aprile Con un dribbling degno di un calciatore Silvio Berlusconi si riprende la scena finale dopo il colloquio svolto in maniera unitaria dai leader e dai capigruppo della coalizione di centrodestra con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il compito di sintetizzare la posizione politica di Fi, Lega e Fdi era stato affidato a Matteo Salvini che ha letto un comunicato, tuttavia, mentre gli alleati si avviano all’uscita, il leader di Forza Italia si è avvicinato ai microfoni e ha lanciato il suo appello ai giornalisti: “Mi raccomando, fate i bravi. Occorre distinguere chi è democratico e chi non conosce nemmeno l’Abc della democrazia. Sarebbe ora di spiegarlo a tutti gli italiani”.
Il centrodestra propone di “formare un governo che sulle cose concrete da fare, non certo sui veti, sui tatticismi, sull’arroganza dei singoli, si formi con una maggioranza stabile”. Lo ha affermato Matteo Salvini, leader della Lega, leggendo la dichiarazione congiunta della coalizione dopo il colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il secondo giro di consultazioni. Prima di prendere la parola, Salvini è stato “introdotto” al podio dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che ha spiegato: “Sarà una lettura attenta alle singole parole, perché ne abbiamo discusso a lungo”. “Il centrodestra – ha detto Salvini, in una replica indiretta al M5S che ha chiesto un ‘passo di lato’ di Forza Italia – è pronto a farsi carico di questa responsabilità unitariamente, con tutte le forze politiche della coalizione, per formare un governo credibile guidato da una personalità indicata dalla Lega come forza politica più votata”. “Ci attendiamo – ha detto ancora Salvini proseguendo la lettura – che a partire dal M5S venga altrettanto senso di responsabilità nei confronti del Paese. Vogliamo arrivare a una soluzione positiva, senza ritardi e lentezze che gli italiani non possono più permettersi”. “Se prevalesse il gioco di tattiche vorrebbe dire che la richiesta di cambiamento venuta dal voto del 4 marzo sarebbe stata già disattesa”, ha concluso.RIPRODUZIONE RISERVATA il Gazzettino di Livorno



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