Anno Giubilare per i Vincenziani, al via le celebrazioniIl 14 ottobre l’incontro con il Papa


Anno Giubilare per i Vincenziani, al via le celebrazioniIl 14 ottobre l’incontro con il Papa

Roma, 3 ottobre Un Anno Giubilare nel segno della carità globalizzata sulle orme di San Vincenzo de’ Paoli: questo il filo conduttore che anima la grande Famiglia Vincenziana, presente in 150 Paesi con oltre 2 milioni di aderenti, nell’anno in cui si celebrano i 4 secoli dall’origine del Carisma Vincenziano. Un anno intenso, di rinascita e rinvigorimento spirituale iniziato a gennaio con il pellegrinaggio del cuore di San Vincenzo de’ Paoli (che farà il giro della Francia per poi proseguire nei prossimi 4 anni in Europa e poi in tutto il mondo) e continuato a giugno a Bruxelles con la presentazione al Parlamento del progetto dell’Alleanza della Famiglia Vincenziana per i Senza Fissa Dimora, il cui avvio ufficiale è previsto il 14 ottobre in occasione dell’incontro con il Santo Padre in Piazza San Pietro che avverrà durante il Simposio mondiale di questa grande Famiglia, in programma a Roma dal 12 al 15 ottobre. Quattro giorni di preghiera, riflessioni, incontri e fraternità che riuniranno a Roma da tutto il mondo coloro che hanno scelto di seguire questo carisma nato dall’esperienza che visse San Vincenzo de’ Paoli. “Servire Dio nei poveri, attraverso la predicazione del Vangelo (missione) e il sostegno dei bisognosi (carità): da lì partì tutto, da lì scaturisce questo desiderio di una carità globalizzata” come spiega Padre Tomaž Mavri, Superiore Generale della Congregazione della Missione, alla vigilia del Simposio a Roma per cui sono attese oltre 10mila persone da 99 Paesi: “Sarà un momento di grazia per chi potrà essere fisicamente a Roma, ma anche per chi non potrà esserci, saremo tutti connessi grazie ai moderni mezzi di comunicazione perché vogliamo con tutto il nostro cuore che questa sia una festa di tutta la famiglia Vincenziana, di tutti coloro che si sentono vicini a questo carisma. Vorrei che vi sentiste tutti abbracciati in questi giorni. Insieme apriamo il cuore a Gesù; Gesù parlerà e noi risponderemo perché vogliamo che la carità sia globalizzata e noi faremo tutto il possibile per andare avanti in questa direzione”.