troppo tempo sui social mentre si è al lavoro è causa di licenziamento.

Passare troppo tempo sui social mentre si è al lavoro è causa plausibile di licenziamento. Così la sezione lavoro della Cassazione, con sentenza numero 3133, ha ribadito quanto stabilito dalla corte d’appello di Brescia, biasimando l’abitudine di distrarsi su Facebook o Instagram. In particolare i supremi giudici hanno confermato il licenziamento disciplinare di una segretaria part time in uno studio medico, che in 18 mesi si era collegata dal computer del suo ufficio 4.500 volte a Facebook. E di fronte alla possibile insufficienza di prove rispetto ad un collegamento a Facebook la Cassazione non è entrata nel merito, limitandosi a rilevare che la questione attiene al convincimento del giudice di merito, che ha motivato la decisione col fatto che “gli accessi alla pagina Facebook personale richiedono una password. E’ stata riscontrata che “gli accessi alla pagina personale Facebook richiedono una password”, cosa che esclude “dubbi sul fatto che fosse la titolare dell’account ad averlo eseguito”. Secondo quanto spiegato dalla Cassazione si deve ricordare che già con la sentenza 10280 del 27 aprile 2018 è stata esaminata una fattispecie di licenziamento per giusta causa, comminato ad una dipendente che aveva pubblicato, sulla propria bacheca di Facebook, varie affermazioni Diventa anche tu abbonato sostenitore di un quotidiano indipendente invia il tuo contributo sostenitore 25 Euro annue a play sistem editoriale via mondolfi 262 57128 Livorno Italy IBAN   IT62N 06915 13913 000 000 249380 riceverai un simpatico gadget