Terremoti sull’Etna ed in Messico

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Terremoti
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 09.21 alle pendici ovest dell’Etna. L’ipocentro è stato localizzato dall’Ingv a una decina di chilometri di distanza a Bronte, a una profondità di sei chilometri.
L’evento è stato nettamente avvertito dalla popolazione, con persone che si sono riversate in strada. A titolo precauzionale a Bronte sono state evacuate le scuole. Un altro sisma, di magnitudo 2.0, era stato registrato alle 06.14 nello stesso punto. Una scossa di magnitudo maggiore, 2.5, è stata rilevata, invece, alle 08.05, nella stessa area, con ipocentro a una decina di chilometri da Biancavilla, a una profondità di circa sei chilometri. Non sono stati segnalati danni a cose o persone.

Una nuova e forte scossa di terremoto è stata registrata nella zona occidentale del Messico, nei pressi dell’epicentro del sisma più violento avvenuto oltre una settimana fa di magnitudo pari a 8.0. Circa 48 ore fa, inoltre, era già avvenuta una replica più forte nell’ordine del quinto grado della scala Richter facendo crollare alcuni edifici già danneggiati. Tuttavia, proprio in queste ore, come anche segnalato da tutti gli istituti sismologici europei internazionali tra cui l’Ingv e l’Usgs, viene segnalata dai sismografi una forte replica pari a magnitudo 6.0. In base alle fonti governative che stanno arrivando dalle varie agenzie locali, sembrerebbe che il sisma abbia provocato nuovi e ingenti danneggiamenti agli edifici colpiti dalla sequenza di terremoti: queste, come specificato in una notizia battuta poco fa, specificano inoltre che ‘’la zona è completamente martoriata e queste scosse stanno ulteriormente peggiorando la situazione’’.

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