La tragedia dell’infermiere trovato privo di vita tra Gabbro e Castelnuovo della Misericordia si tinge sempre più di giallo

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La tragedia dell’infermiere trovato privo di vita tra Gabbro e Castelnuovo della Misericordia si tinge sempre più di giallo. Chi e perchè ha spostato la sua bicicletta, che secondo i racconti dei testimoni si trovava in due posizioni differenti lungo la strada provinciale? Nei guai l’uomo indagato per morte provocato da furto o altro reato.
Si tinge sempre più di giallo la tragica vicenda dell’infermiere 32enne trovato morto la mattina dello scorso 23 aprile. L’uomo era uscito di casa il giorno precedente a bordo della sua bicicletta da corsa dal valore di circa seimila euro. Il mezzo a due ruote dell’uomo, prima di essere rubato, è stato spostato. È questo il nuovo particolare che emerge dall’inchiesta sulla scomparsa del 32enne. A raccontare agli investigatori di due posizioni diverse della bicicletta lungo la strada provinciale che collega il Gabbro a Castelnuovo della Misericordia, una serie di testimoni ascoltati nei giorni scorsi dagli agenti della polizia stradale che stanno svolgendo l’inchiesta coordinata dalla pubblico ministero Fiorenza Marrara. Un gruppo di persone ha infatti spiegato agli inquirenti di aver notato la bicicletta in un orario compreso tra le 16,45 e le 17,15 appoggiata – quasi incastrata – al guard-rail della provinciale, proprio lungo il ponte dal quale la vittima è precipitato perdendo la vita. C’è poi un altro gruppo di testimoni che ha invece visto il mezzo in una posizione diversa in un orario leggermente spostato in avanti, intorno alle 17,30. E più precisamente appoggiata in uno spiazzo che dista pochi metri dal guard-rail. Chi ha parcheggiato la bicicletta lungo la provinciale? È stato lo stesso 32enne? Ma chi l’ha spostata? Possibile che la persona che ha fatto sparire la bicicletta, l’abbia prima mossa? E se lo fatto: perché? Tutte domande alle quali per il momento gli investigatori non sono riusciti a rispondere. Ma proprio il racconto che l’indagato (accusato di morte in conseguenza di altro reato e furto) ha rilasciato nell’interrogatorio ricordando la posizione della bicicletta lo ha ora inguaiato. Il motivo? Perché la moglie, ascoltata sul punto, ricorda di aver visto la bicicletta in un punto diverso da quello del marito. Il primo ha spiegato di ricordarla sul guard-rail, la donna in uno spiazzo. Ecco perché gli investigatori hanno subito sospettato che queste incongruenze potessero essere un indizio della malafede della coppia. Ora una parte del giallo potrebbe essere risolto quando Facebook invierà alla Procura l’indirizzo Ip della persona che il giorno del ritrovamento del cadavere dell’infermiere avrebbe messo in vednita, prima di cancellare l’annuncio pochi minuti più tardi. FABIO GIORGI

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