Disabile di 23 anni maltrattato botte e schiaffi nei confronti del giovane patteggiano due operatori socio-sanitari


Disabile di 23 anni maltrattato: accolto dal giudice il patteggiamento a due anni per i due operatori socio-sanitari, accusati di botte e schiaffi nei confronti del giovane. A processo una terza collega, per ora solo sospesa dal lavoro.

Il giudice ha accolto il patteggiamento per i due operatori socio-sanitari, chiudendo così gran parte dell’inchiesta sui maltrattamenti aggravati nei confronti di un giovane disabile di 23 anni. Gli avvocati dei due e la Procura avevano trovato un accordo per due anni di reclusione con pena sospesa. La condanna è stata confermata durante l’udienza. Visto il patteggiamento accolto dal giudice, il Comune non ha potuto costituirsi parte civile nel processo, così come invece aveva annunciato il sindaco Filippo Nogarin subito dopo l’arresto, avvenuto a marzo, dei due operatori, accusati di botte e schiaffi nei confronti del 23enne. Figura tra gli indagati un’altra dipendente della cooperativa sociale, convenzionata con l’amministrazione comunale, che si occupava di seguire costantemente il 23enne all’interno della sua abitazione. Tale dipendente è stata sospesa dal lavoro subito dopo essere indagata, ma a differenza degli altri due non ha chiesto il patteggiamento: sarà processata con rito ordinario tra cinque mesi, nel marzo del 2018 e lì, eventualmente, il Comune e la stessa cooperativa avranno la possibilità di costituirsi parte civile. Nel processo in corso, la mamma del giovane è coinvolta sia come genitore che come amministratrice di sostegno del figlio. FABIO GIORGI