Decreto dignità è legge

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Decreto dignità è legge
Il decreto dignità è legge. L’aula del Senato lo ha approvato in via definitiva con 155 voti favorevoli, 125 voti contrari e 1 astenuto. La soddisfazione del ministro del Lavoro Luigi Di Maio.
Ecco cosa prevede in estrema sintesi il Decreto Dignità passato oggi al Senato. I punti principali sono la riduzione da 36 a 24 mesi della durata massima dei contratti a termine, la reintroduzione delle causali dopo i primi 12 mesi, le misure contro le delocalizzazioni delle imprese, la stretta sui giochi e, nel capitolo fiscale, l’esclusione dallo split payment dei professionisti.
Mentre le opposizioni vanno all’attacco. Il Pd lo ribattezza “il decreto della disoccupazione”. Oggi la maggioranza grillo-leghista ha approvato il Decreto Di Maio. Lo chiamano ‘Decreto dignità’ ma il vero nome – scrive su Fb Matteo Renzi – è ‘Decreto DISOCCUPAZIONE’. Nella relazione tecnica loro, proprio loro, ammettono che con queste norme avremo 80.000 disoccupati in più. A me sembra incredibile: come primo atto ogni Governo sceglie un provvedimento simbolico. Insiste il segretario Pd Maurizio Martina: “Imprese che non assumeranno, lavoratori che rischieranno la disoccupazione, precari che rimarranno tali. Investimenti a rischio. Gli effetti della legge del governo andranno presto oltre la loro sete di propaganda.
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