Catalogna, cariche della polizia ai seggi Sono oltre 5,3 milioni gli elettori chiamati a pronunciarsi sull’indipendenza della Catalogna

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Catalogna, cariche della polizia ai seggi Sono oltre 5,3 milioni gli elettori chiamati a pronunciarsi sull’indipendenza della Catalogna
1 ottobre La polizia spagnola è intervenuta con la forza in Catalogna per impedire lo svolgimento del referendum sull’indipendenza non autorizzato dal governo centrale, innescando scontri che hanno fatto molti feriti ed almeno 11 tra gli agenti.
Irruzione di Polizia nazionale e Guardia Civil nei seggi per impedire ai cittadini in fila di votare e quindi di esprimere la loro opinione.
“Il referendum in Catalogna ”
Per il capo del governo spagnolo “non c’è stata alcuna consultazione”. Giornata segnata dalla violenza: 761 feriti (2 gravi).
“Una sceneggiata”. Non ha usato mezzi termini il capo del governo spagnolo, Mariano Rajoy, per definire il referendum sull’indipendenza che oggi ha portato oltre metà dei catalani in migliaia di seggi semiclandestini in tutta la regione. Anche se non era previsto un quorum, si tratta comunque di una soglia psicologica importante in una giornata segnata dagli scontri tra agenti della Guardia Civil e cittadini, molti col garofano simbolo dell’indipendentismo, in fila per votare nei seggi di Girona e Barcellona. Le immagini e foto di persone ferite, un’anziana e diversi ragazzi, fanno il giro del mondo.​
La secessione da Madrid non è una tradizionale forma di nazionalismo, ma una “spinta” che migliorerà il grado di democratizzazione di tutta la Spagna, ripete il leader indipendentista Gabriel Rufián (Politico). Al di là di come andrà il referendum – che è, in effetti, una consultazione illegale, scrive l’Economist, l’atteggiamento della Catalogna è la dimostrazione di un fallimento del modello di devolution spagnolo, nota il Financial Times. Resta poi da capire cosa succederà dopo il voto e quale potrebbe essere il futuro economico di un’ipotetica Catalogna indipendente .